Il regolamento dei Villaggi Sovrani

I Villaggi Sovrani sorgono su piccoli territori dove tutti i residenti hanno la possibilità di conoscersi.

Inizialmente i cittadini della nazione che crea un Villaggio Sovrano hanno la precedenza come residenti. In seguito, l’eventuale entrata come residenti di persone di altre nazionalità sarà decisa dal capo del Villaggio Sovrano.

Il numero dei residenti di un Villaggio Sovrano dipenderà dalla specializzazione produttiva adottata dal suo capo.

A nessuno verrà imposto di diventare residente di un Villaggio Sovrano e chi è già residente potrà lasciarlo definitivamente quando vuole, così come possono farlo i nati in un Villaggio Sovrano al raggiungimento della maggiore età.

I residenti di un Villaggio Sovrano mantengono la propria cittadinanza ed il diritto di voto nella nazione da cui provengono e dove potranno ritornare se lasceranno il Villaggio Sovrano.

Chi diventa residente deve affidare i propri valori mobiliari e/o immobiliari nelle mani del Villaggio Sovrano. Questi saranno amministrati da un comitato appositamente costituito dal capo del Villaggio Sovrano. I redditi prodotti saranno tassati dalla nazione di competenza ed il netto, dopo le tasse e i costi amministrativi, resterà a disposizione del proprietario. Per le decisioni di straordinaria amministrazione, il comitato si atterrà alla decisione del proprietario dei valori.

Nessuna moneta verrà usata sul territorio di un Villaggio Sovrano, mentre ogni tipo di moneta verrà usata dal Villaggio Sovrano per il suo commercio con i territori esterni.

Ripetiamo, in un Villaggio Sovrano tutti i residenti hanno un lavoro garantito e, in cambio del loro lavoro, ricevono gratuitamente tutto ciò di cui hanno bisogno: casa, cibo, abbigliamento, istruzione, le migliori cure mediche, una giustizia veloce e rassicurante e quant’altro necessario per un’esistenza equilibrata.

I residenti maggiorenni, compatibilmente con gli impegni che hanno nel Villaggio Sovrano, possono uscire ed utilizzare all’esterno i valori di loro proprietà, ma devono rendere noto a tutti i residenti cosa vanno a fare e quanto intendono spendere.

Prima della maggiore età, l’uscita dal Villaggio Sovrano è permessa solo quando organizzata dal sistema educativo.

Ai residenti maggiorenni nullatenenti è concesso, dal capo del Villaggio Sovrano, un certo importo monetario da utilizzare in occasione delle loro uscite.

Il capo di un Villaggio Sovrano, se il Villaggio ne ha i mezzi, può dare, se lo vuole, una piccola liquidazione a chi decide di abbandonare il Villaggio Sovrano.

Il voto maggioritario dei residenti di maggiore età elegge il Capo del Villaggio Sovrano che a sua volta assume, come collaboratori, un certo numero di persone.

Il voto maggioritario dei residenti maggiorenni può, in ogni momento, nel modo più veloce, quasi in tempo reale, licenziare il Capo del Villaggio Sovrano e nominarne uno nuovo che a sua volta può immediatamente confermare o sostituire i collaboratori.

Il Capo del Villaggio Sovrano e tutti i suoi collaboratori, ricevono gratuitamente le stesse cose come tutti gli altri residenti, niente di più.

Se il capo eletto opera in modo contrario ai principi su cui si basa il Villaggio Sovrano e i residenti del Villaggio Sovrano non lo rimuovono subito dall’incarico, la nazione che ha creato il Villaggio Sovrano ha l’autorità di licenziare quel capo e di nominare pro-tempore un commissario con pieni poteri affinché il rispetto del regolamento e dei principi sia ripristinato ed un nuovo capo venga eletto.

Le comunicazioni fra i residenti del Villaggio Sovrano, ma soprattutto fra i residenti del Villaggio Sovrano e la realtà esterna, sono massimamente promosse.

All’interno del Villaggio Sovrano devono esserci gli strumenti necessari al controllo del territorio e all’applicazione del regolamento, nonché gli strumenti per la difesa da eventuali piccoli attacchi dall’esterno.

Chi è residente in un Villaggio Sovrano non può mantenere all’esterno impegni personali di lavoro o di consulenza. La sua attività fisica e la sua attività intellettuale devono essere completamente dedicate al Villaggio Sovrano. Il ricavato di eventuali consulenze prestate all’esterno, se autorizzate dal Capo del Villaggio, è in ogni caso in favore del Villaggio Sovrano. Fa eccezione il fatto di occuparsi dei propri valori posseduti al momento dell’entrata nel Villaggio Sovrano.

Chiunque, con l’autorizzazione del Capo Villaggio Sovrano, può ospitare persone facendole entrare nel Villaggio Sovrano, a condizione che dichiari chi sono, cosa vengono a fare e quanto tempo si fermano.

Per ragioni di sicurezza una persona non invitata non può entrare in un Villaggio Sovrano.

L’attività di un Villaggio Sovrano deve essere trasparente e sempre controllabile dai propri residenti o da osservatori di altri Villaggi Sovrani o da osservatori della nazione che lo ha creato.

Il concetto su cui si basa un Villaggio Sovrano è che solo scegliendo di limitare la propria libertà ed i propri consumi, nel rispetto dell’ambiente e del prossimo, si ottiene una migliore qualità di vita, mentre non facendolo si diventa completamente schiavi del caos.

Nei Villaggi Sovrani c’è pochissimo inquinamento ambientale e sono massimamente utilizzate le fonti di energie rinnovabili.

I Villaggi Sovrani, avendo una altissima produttività, con il sovrappiù generato partecipano, con altruismo, alla costruzione di nuovi Villaggi Sovrani, oppure aiutano i Villaggi Sovrani momentaneamente in difficoltà.

Potrebbe sorgere il sospetto che i Villaggi Sovrani siano degli habitat talmente perfetti, talmente asettici e talmente prevedibili da risultare alla fine noiosi e forse anche alienanti. Ciò non accadrà, in quanto nei Villaggi Sovrani, sarà reso possibile a tutti di avere tempo e mezzi per sviluppare la propria spiritualità, affrontando quindi tutte le problematiche trascendentali con cui gli esseri umani sono confrontati. L’esplorazione di noi stessi e lo sviluppo della nostra spiritualità rappresenteranno, nel prossimo futuro, l’unica vera speranza per una migliore evoluzione della specie umana.

Il regolamento dei Villaggi Sovrani dovrà contemplare tutti quegli aspetti della vita in comune che in questa breve descrizione non potevano essere affrontati e descritti. Pertanto il regolamento dovrà avere in sé la possibilità di evolvere, cioè dovrà essere possibile, con la decisione di una maggioranza qualificata, aggiungere, modificare, togliere articoli del regolamento stesso. Tutto questo sempre nel rispetto dei principi su cui sono basati i Villaggi Sovrani.